Monday, October 25, 2010

SOGNO di Cesare Pavese

Una piccola pausa - parole poetiche per persone pensanti

SOGNO di Cesare Pavese
Ride ancora il tuo corpo all'acuta carezza
della mano o dell'aria, e ritrova nell'aria
qualche volta altri corpi? Ne ritornano tanti
da un tremore dei sangue, da un nulla. Anche il corpo
che si stese al tuo fianco, ti ricerca in quel nulla.

Era un gioco leggero pensare che un giorno
la carezza dell'aria sarebbe riemersa
improvviso ricordo nel nulla. Il tuo corpo
si sarebbe svegliato un mattino, amoroso
del suo stesso tepore, sotto l'alba deserta.
Un acuto ricordo ti avrebbe percorsa
e un acuto sorriso. Quell'alba non torna?

Si sarebbe premuta al tuo corpo nell'aria
quella fresca carezza, nell'intimo sangue,
e tu avresti saputo che il tiepido istante
rispondeva nell'alba a un tremore diverso,
un tremore dal nulla. L'avresti saputo
come un giorno lontano sapevi che un corpo
era steso al tuo fianco.
Dormivi leggera
sotto un'aria ridente di labili corpi,
amorosa di un nulla. E l'acuto sorriso
ti percorse sbarrandoti gli occhi stupiti.
Non è piú ritornata, dal nulla, quell'alba?

Monday, October 18, 2010

Suggerimenti per una visione cinefila: "Il dottor Mabuse"

Il dottor Mabuse è un film del 1922 diretto da Fritz Lang. Fa parte della corrente del cinema espressionista tedesco. Lang diede due seguiti a questo film con Il testamento del dottor Mabuse del 1933 e Il diabolico dottor Mabuse del 1960. A questa trilogia sono ispirati vari film successivi che riprendono il personaggio del Dottor Mabuse. Il film dura 270 minuti, per cui lo stesso Lang lo divise in due parti: 1. Dr. Mabuse, der Spieler 1: Teil: Der große Spieler - Ein Bild unserer Zeit (Il grande giocatore - Un quadro dell'epoca) 2. Dr. Mabuse, der Spieler 2: Inferno - Ein Spiel von Menschen unserer Zeit (Nell'inferno del crimine - Uomini dell'epoca)

Monday, October 11, 2010

Articolo dal blog di SEO Italy

Pubblico il link da questo blog sul SEO a un articolo dal titolo "Un decalogo per Twitter: dieci consigli per comportarsi bene, farsi tanti amici e vivere felicemente sul più famoso microblog del mondo" L'ho trovato piuttosto interessante e lo volevo condividere con tutti i miei lettori che si occupano di questo settore o sono interessati a capire meglio come funziona il web

Saturday, October 9, 2010

MERIGGIARE PALLIDO E ASSORTO di Eugenio Montale

Una poesia che rileggo sempre con piacere - spero che faccia altrettanto piacere ai miei lettori...

MERIGGIARE PALLIDO E ASSORTO di Eugenio Montale
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe dei suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

Saturday, October 2, 2010

Il film di oggi e': "Shining"

Shining (The Shining, tradotto fedelmente suonerebbe come "La Luccicanza") rappresenta una tappa dell'itinerario di attraversamento-appropriazione-sfondamento dei generi operata da Kubrick nel corso della sua carriera. Nel romanzo omonimo da cui il film è tratto, Stephen King rielabora in chiave orrifica il topos caro alla letteratura di fantasmi della casa infestata[senza fonte], trasformandola in albergo e mettendo in rapporto con gli avvenimenti soprannaturali che vi si verificano un nucleo familiare composto da una coppia e dal loro unico figlio dotato di poteri paranormali. Il film si compone di varie unità narrative temporalmente distinte ciascuna individuata da un titolo (Il colloquio, Chiusura invernale, Un mese dopo, Martedì, Sabato, Lunedì, Mercoledì, ore 16); il tempo narrativo non procede in modo lineare e continuo e la lunghezza delle unità non si mantiene costante ma piuttosto si accorcia progressivamente creando un effetto di vertigine, di inesorabile procedere verso la soluzione finale. Quando Stephen King vide il film, ne rimase contrariato, affermando che non era molto inerente al suo romanzo, da cui era tratto. Per tutta risposta, Kubrick affermò che il libro "non era poi un gran capolavoro".